«Lo Spirito della Musica dall’Età Cicladica all’Età Barocca»: Mostra di pittura di Alice Psacaropulo

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La Fondazione Ellenica di Cultura – Italia, la Comunità Greco-Orientale di Trieste e l’Università di Trieste – Lingua Neogreca organizzano a Trieste la mostra di pittura “Lo Spirito della Musica dall’età cicladica all’età barocca” con opere dell’artista triestina di origini greche Alice Psacaropulo.

L’inaugurazione della mostra avrà luogo venerdì 27 marzo 2015 alle ore 17.00 presso la Sala Giubileo – Filoxenia (Via Mazzini 3, Trieste). La presentazione è a cura del critico d’arte arch. Barbara Fornasir. Ci sarà inoltre un breve intervento musicale del Trio Nova Academia (Stefano Casaccia – flauto dolce, Leopoldo Pesce – violino e Antonella Costantini – tastiera). La mostra sarà aperta dal 28 marzo all’11 aprile 2015 dal lunedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30. A conclusione della mostra, l’11 aprile alle 17.30 avrà luogo la presentazione del romanzo di Francesco Puccio “Mathilde bianca di calce”, ambientato in un’isola delle Cicladi; presenterà il giornalista dott. Ugo Salvini.

Alice Psacaropulo è nata e cresciuta a Trieste da padre greco di Sifno e da madre italiana. L’essere cresciuta a Trieste, in un ambiente dalla natura multiforme e ricca di colori, il soggiorno a Venezia, gli studi a Torino oltre che i suoi rapporti con Sifno, isola delle Cicladi caratterizzata dal patrimonio ancestrale della cultura cicladica, hanno ispirato e influenzato la sua arte.

Fin dagli anni della scuola è evidente il suo talento nella pittura dai successi nelle manifestazioni per giovani artisti a livello nazionale. Ha frequentato l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con il maestro Felice Casorati dal 1939 al 1943, un periodo che ha segnato profondamente il suo percorso artistico. Si è laureata alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste. Ha lavorato come assistente alla cattedra di Storia dell’Arte dell’Università di Trieste. Nel 1948 partecipa alla XXIV Biennale di Venezia e alla V Quadriennale di Roma ricevendo premi e segnalazioni oltre a critiche molto positive. Dal 1953 al 1960 Alice Psacaropulo ha insegnato pittura presso l’Università Popolare di Trieste. È stata docente di Storia dell’arte in vari Licei ed Istituti d’Arte di Venezia, Udine e infine al Liceo “Petrarca” di Trieste. Negli anni ’80 ha insegnato presso l’Università della Terza Età ponendo particolare attenzione ai pittori ed alle mostre più importanti del momento. Sue mostre personali sono state presentate in molte città d’Italia e all’estero, come Napoli, Roma, Torino, Milano, Venezia, Padova, Livorno, Trieste, Genova, Parigi, Madrid, Vienna, Barcellona, Lubiana, Stoccolma, Atene-Pireo, Maribor ecc.

Nel 2008 il Comune di Trieste le ha conferito il Sigillo Trecentesco della Città per essere un “personaggio irripetibile che onora la nostra città per la globalità del suo impegno culturale”. Il percorso artistico di Alice Psacaropulo è partito da una varietà di soggetti, come nudi, paesaggi, nature morte e ritratti, nei quali si rispecchia la sua capacità innata di immortalare l’attimo e la sua ricerca degli aspetti più intimi dell’’animo umano. All’inizio degli anni ’50, l’artista si è avvicinata ad espressioni postcubiste, caratterizzate da movimenti vibranti leggermente tratteggiati e da un colorismo inquieto. Negli anni ’70 sviluppa il suo primo spiccato espressionismo attraverso l’arte decorativa (decorazioni navali dei grandi transatlantici: Conte Biancamano, Raffaello, Oceania, ecc.) e soggetti specifici d’arte sacra, come il caso emblematico dell’Assunzione di 28 mq eseguita, nel 1980, sul soffitto della Chiesa Arcipretale di Cessalto (TV). Oggi il suo stile è arrivato ad una nuova forma di Neorealismo.

Riferendosi al percorso artistico di Alice Psacaropulo, il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi commenta: «Alice Psacaropulo ha la capacità di far convivere lo stile postcubista con quello espressionista … ed il suo ruolo educativo e la particolare attenzione rivolta verso le giovani generazioni triestine, ha contribuito in maniera incisiva, a confermare il tendenziale “italianismo” che si era affermato nell’arte locale nel corso dei decenni precedenti, ma nel segno di una figurazione rinnovata, “neutra”, aperta ai possibili sviluppi che potevano suggerire non solo le Avanguardie storiche, ma anche quelle del momento (informale) (…)
… l’insegnamento avrebbe portato Alice Psacaropulo, ad allontanarsi di nuovo da Trieste, lasciando il proprio corso all’’università Popolare, nelle mani di Carlo Sbisà’Avrebbe ripreso l’insegnamento negli anni ottanta … la sua pittura era cambiata, sempre più personale nel raccogliere, come in un diario intimo, le suggestioni dell’America precolombiana, volutamente “sgrammaticata” nel privilegiare l’mmediatezza dell’espressione, la vivacità del colore, la densità della materia».
(dalla monografia Alice Psacaropulo, Ed. Della Laguna, luglio 2003).

Trieste, Sala Giubileo-Filoxenia (Via Mazzini 3)
Inaugurazione venerdì 27 marzo 2015, ore 17.00
Durata: 28 marzo – 11 aprile 2015
Apertura: lunedì – sabato 16.30 – 19.30