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Arte Sacra e Musica Nella Pittura di Alice Psacaropulo

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La Fondazione Ellenica di Cultura – Italia e la Comunità Greco-Orientale organizzano a Trieste la mostra “ARTE SACRA E MUSICA NELLA PITTURA DI ALICE PSACAROPULO”, artista triestina di origini greche.

2017-12-15-%cf%84%ce%b5%cf%81-%cf%88%ce%b1%cf%87%ce%b1%cf%81%ce%bf%cf%80%ce%bf%cf%85%ce%bb%ce%bf%cf%85-%ce%b1%cf%86%ce%b9%cf%83%ce%b1-1-webLa manifestazione è patrocinata dai Consolati di Cipro e di Grecia a Trieste e dall’Università di Trieste – Lingua Neogreca e sostenuta dall’ Associazione “Trieste–Grecia Giorgio Constantinides”
L’inaugurazione della mostra avrà luogo venerdì 15 dicembre 2017 alle ore 17.00 presso la Sala Giubileo (Riva III Novembre 9, Trieste). La presentazione è a cura dell’arch. Stefano Bronzini. Ci sarà inoltre un breve intervento musicale del “Trio Nova Academia” (Marianna PRIZZON, soprano – Stefano CASACCIA, flauto dolce – Claudio GASPARONI viola da gamba, interpreteranno la musica di Merula, Bach, Vivaldi, Hendel.)
La mostra sarà aperta dal 16 al 29 dicembre 2017 dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e 16.00 alle 19.00. Ingresso libero.

Alice Psacaropulo è nata e cresciuta a Trieste da padre greco di Sifno e da madre italiana. L’essere cresciuta a Trieste, in un ambiente dalla natura multiforme e ricca di colori, il soggiorno a Venezia, gli studi a Torino oltre che i suoi rapporti con Sifno, isola delle Cicladi caratterizzata dal patrimonio ancestrale della cultura cicladica, hanno ispirato e influenzato la sua arte.
Fin dagli anni della scuola è evidente il suo talento nella pittura dai successi nelle manifestazioni per giovani artisti a livello nazionale. Ha frequentato l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con il maestro Felice Casorati dal 1939 al 1943, un periodo che ha segnato profondamente il suo percorso artistico. Si è laureata alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste e ha lavorato come assistente alla cattedra di Storia dell’Arte nella stessa università. In questo periodo, entra in contatto con il vicino ambiente veneziano del Fronte nuovo delle arti, in particolare con il critico Giuseppe Marchiori e i pittori Giuseppe Santomaso, Carlo Carrà e Filippo de Pisis. Nel 1948, a quattro anni dalla prima personale, espone alla XXIV Biennale di Venezia e alla V Quadriennale di Roma. È stata docente di Storia dell’arte in vari Licei ed Istituti d’Arte di Venezia, Udine e infine al Liceo “Petrarca” di Trieste. Dal 1953 al 1960 e negli anni ’80 ha insegnato presso l’Università della Terza Età. Sue mostre personali sono state presentate in molte città d’Italia e all’estero, come Napoli, Roma, Torino, Milano, Venezia, Padova, Livorno, Trieste, Genova, Parigi, Madrid, Vienna, Barcellona, Lubiana, Stoccolma, Atene-Pireo, Maribor ecc.

Nel 2008 il Comune di Trieste le ha conferito il Sigillo Trecentesco della Città per essere un “personaggio irripetibile che onora la nostra città per la globalità del suo impegno culturale”.
Nel 2011 espone alla Biennale Diffusa. Nel 2012 è nel film di Elisabetta Sgarbi, Il viaggio della signorina Vila, ispirato ai libri ‘’Il mio Carso΄΄ di Scipio Slataper e ‘’Irredentismo adriatico’’ di Angelo Vivante e presentato in concorso nell’ambito della VII edizione del Roma Film Festival.
Espone da ultimo alla Biennale Internazionale Donna (dicembre 2017).

Alice Psacaropulo vive e dipinge a Trieste. Il percorso artistico di Alice Psacaropulo è partito da una varietà di soggetti, come nudi, paesaggi, nature morte e ritratti, nei quali si rispecchia la sua capacità innata di immortalare l’attimo e la sua ricerca degli aspetti più intimi dell’animo umano. All’inizio degli anni ’50, l’artista si è avvicinata ad espressioni postcubiste, caratterizzate da movimenti vibranti leggermente tratteggiati e da un colorismo inquieto. Negli anni ’70 sviluppa il suo primo spiccato espressionismo attraverso l’arte decorativa (decorazioni navali dei grandi transatlantici: Conte Biancamano, Raffaello, Oceania, ecc.) e soggetti specifici d’arte sacra, come il caso emblematico dell’Assunzione di 28 mq eseguita, nel 1980, sul soffitto della Chiesa Arcipretale di Cessalto (TV). Oggi il suo stile è arrivato ad una nuova forma di Neorealismo.
Le 18 opere esposte (realizzate dal 1980 al 2005, ma c’è una Crocifissione di Cristo del 1948) offrono una panoramica della produzione di Alice Psacaropulo in ambito Arte Sacra. Vengono altresì presentate 5 opere il cui tema è la musica e i gruppi musicali.

Riferendosi al percorso artistico di Alice Psacaropulo, il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi commenta: «Alice Psacaropulo ha la capacità di far convivere lo stile postcubista con quello espressionista … ed il suo ruolo educativo e la particolare attenzione rivolta verso le giovani generazioni triestine, ha contribuito in maniera incisiva, a confermare il tendenziale “italianismo” che si era affermato nell’arte locale nel corso dei decenni precedenti, ma nel segno di una figurazione rinnovata, “neutra”, aperta ai possibili sviluppi che potevano suggerire non solo le Avanguardie storiche, ma anche quelle del momento (informale) (…)
… l’insegnamento avrebbe portato Alice Psacaropulo, ad allontanarsi di nuovo da Trieste, lasciando il proprio corso all’università Popolare, nelle mani di Carlo Sbisà… Avrebbe ripreso l’insegnamento negli anni ottanta … la sua pittura era cambiata, sempre più personale nel raccogliere, come in un diario intimo, le suggestioni dell’America precolombiana, volutamente “sgrammaticata” nel privilegiare l’immediatezza dell’espressione, la vivacità del colore, la densità della materia».
(dalla monografia Alice Psacaropulo, Ed. Della Laguna, luglio 2003).

Trieste, Sala Giubileo (Riva III Novembre 9)
Inaugurazione venerdì 15 dicembre 2017, ore 17.00
Durata: 16-29 dicembre 2017
Apertura: 10-12 e 16-19


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